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La storia infinita (ovvero il mio primo ed ultimo Toshiba)

ToshibaSta mane, a distanza di 9 giorni, riappare la scritta R.T. sul mio cellulare. Prima di rispondere prendo un bel respiro e mi preparo al peggio (ma non a questo peggio). Peccato che riportando questo dialogo come testo non si percepisca la freddezza della mia voce che ho mantenuto per (quasi) tutta la telefonata.

R.T. : Ciao Vincenzo, ho una notizia buona e una cattiva. Quella buona è che ti hanno cambiato sia la scheda madre che il masterizzatore DVD. Quella cattiva è che… che non funziona comunque.
Io: Come? E quindi?
R.T.: Quindi… Pare che sia l’alimentatore.
Io: E questo me lo ero immaginato si dall’inizio. Ma, scusa, non l’avevano provato prima di cambiare tutta quella roba?
R.T.: Veramente l’hanno provato, sembrava che erogasse corrente nei livelli corretti.
Io: Ma non vuol dire niente, cioè, non ne hanno provato un altro? Quanto gli ci voleva?
R.T.: Non lo so Vincenzo, ma non puoi prendertela con me.
Io: No, no, infatti. Evidentemente la mia fiducia nella Toshiba era mal riposta.
R.T.: Ehm… La brutta notizia non è ancora finita. Quelli di Milano mi informano che il cavo dell’alimentatore è evidentemente maltrattato, quindi non è coperto dalla garanzia [Qui ci vuole una doverosa nota. Io ho sempre trattato il mio portatile come un figlio e in ugual modo l’alimentatore. L’unico problema riscontrabile è che mi si è staccato il laccetto che serviva a legare il cavo quando non usavo l’alimentatore.]
Io: Che cosa? Ma… Lasciamo perdere. Quanto mi verrà a costare?
R.T.: Senti, io lo faccio tornare qui e lo do ad un mio tecnico di fiducia. Se riesce ad aggiustarlo te la cavi con 20-30 €, altrimenti sono 70 € di alimentatore nuovo.
Io: Ok, grazie.

Evidentemente questo portatile è stato il mio primo ed ultimo Toshiba. Se il prossimo portatile dovessi sceglierlo in base all’affidabilità dell’assistenza tecnica allora sarebbe un Dell. Faccio un esempio di esperienza diretta: un Dell con un tasto rotto della tastiera. Chiamata l’assistenza e, spiegato il fatto che quel portatile serviva per lavoro di tesi, ci inviano a casa la tastiera di sostituzione. Esattamente 24 ore dopo, arriva il pezzo con corriere UPS. Richiamiamo l’assistenza e troviamo un tecnico informato dei fatti e disponibile a spiegarci il processo di sostituzione rimanendo al telefono mentre siamo all’opera. Tutto a buon fine, la tastiera rotta parte con un altro corriere UPS, sempre a carico della Dell. Tutto risolto in una giornata. Contando che io sto aspettando da 22 giorni (e mi tocca anche pagare)… Addio Toshiba.

– Warning: Divide by zero.

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Crediti immagine: Toshiba – 45 dies by vdbdc

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Ancora una settimana/dieci giorni… eee?

Stamane squilla il cellulare e leggo “R.T.”, che sta per Rappresentante Toshiba. Contento come un bambino la mattina di Natale mentre scarta i regali rispondo.

R.T.: Ciao Vincenzo. Stamane ho chiamato il mio amico dell’assistenza. Mi ha informato che il problema era la scheda madre.
Io: Davvero? [Ma l’hanno controllato o hanno detto “sostituiamo la scheda madre così ci azzecchiamo nel 90% dei casi?] Cavolo…
R.T.: Eh si. Però è sorto un problema.
Io: [Oh mio Dio! È esploso durante il viaggio] Tipo?
R.T.: Tipo che l’hanno mandato all’assistenza centrale a Milano perché qui non avevano gli strumenti per cambiare la scheda. Anche quelli di Milano stanno avendo problemi perché il tuo modello è fuori produzione da un annetto e non hanno pezzi di ricambio. Insomma, si stanno facendo mandare il pezzo dalla Toshiba Europe, in Germania. Ci vorrà un altra settimana/dieci giorni.
Io: C-O-S-A???

Insomma… Mi sto mordendo le mani perché non mi sono deciso a comprarmi prima l’eee Pc. Mi ero interessato a questo eee prima che se ne parlasse ampiamente nella blogosfera, ma mi dicevo sempre “Lascia perdere? A che ti serve concretamente?” Beh, ora lo so a che può servire. Un ottimo sostituto in questi casi. Dopo la telefonata ho aperto eprice per fare subito l’acquisto ma ovviamente li hanno finiti. Immensa tristezza…

Nel delirio dovuto all’assenza del portatile ho rimesso a nuovo il fisso, ho riscoperto la bellezza di una sana lettura prima di andare a letto e aperto Divide by zero – Mini.

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Senza portatile

Touchpad Ieri ritorno da uno scritto (andato male) e trovo una sorpresina: il touchpad del mio portatile fa le bizze. In realtà si tratta di un problema di alimentazione perché, nel caso il portatile sia alimentato a batteria, tutto funziona alla perfezione, appena lo attacco all’alimentazione (con o senza batteria) il touchpad risponde male. Praticamente inutilizzabile.

In questa “piccola” sfortuna ho avuto una “grossa” fortuna: la garanzia del mio Toshiba Tecra A5-148 (non credo che nessuno di vuoi conosca questo modello) scade il 28 Marzo. Per cui ho immediatamente chiamato il rappresentante Toshiba da cui ho acquistato il portatile che sta mattina è venuto a prenderlo per inviarlo all’assistenza.

È la seconda volta che questo pc parte verso l’assistenza Toshiba: nella scorsa occasione ci vollero appena 5 giorni perché tornasse al leggitimo proprietario. Speriamo mi stupiscano positivamente anche ora…

Dopo poche ore senza portatile mi sento già come se mi mancasse un braccio (esagerato?). Tutto sto rigiro di parole per dirvi che sarò blog-assente a tempo indeterminato.

– Warning: Divide by zero.

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Crediti foto: touchpad by ajschu

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Questo blog si traferisce…

Divide by zero si sta piano piano trasferendo sul mio nuovo blog: viklog.net
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