Mi vergogno di essere italiano…

Siamo tornati al periodo dell’oscurantismo.

Veltroni: l’intolleranza fa male alla democrazia

Berlusconi: intolleranza e fanatismo

Casini: onda di vergogna sull’università

Cicchitto: bravi nipotini di Zdanov e Goebbels

Udeur: pessima figura italiana

Ferrara: vergogna inaccettabile

Castelli: hanno vinto i nazisti rossi

[fonte]

Quello che è stato fatto è violenza. Non ci sono altri aggettivi. E’ un momento storico-culturale veramente triste. Ancor più grave dell’emergenza spazzatura…

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29 Responses to “Mi vergogno di essere italiano…”


  1. 1 Blackstorm mercoledì, 16 gennaio, 2008 alle 0:07

    Incredibile. Sono senza parole.

  2. 2 Enrico mercoledì, 16 gennaio, 2008 alle 16:28

    Parlare di questi temi, mi fa sentire come un elefante in un negozio di cristalli: molto più facile farsi qualche nemico che acquisire nuovi amici.
    Ma di solito non resisto alla tentazione di dire la mia.
    Raramente mi capita di trovarmi d’accordo con le esternazioni di questo Papa e degli altri esponenti del Vaticano.
    La mia impressione è che non siano in contatto con la realtà.
    E mi trovo sempre più spesso a rimpiangere l’umanità di Giovanni Paolo II.
    Sono per la libertà di pensiero, di coscienza, di parola, di Religione, insomma…sono per la Libertà.
    Quella che, per chi come me ci crede, Dio stesso ci ha concesso: il libero arbitrio.
    A sentire giornali e televisioni sembrerebbe che uno sparuto gruppo di facinorosi ha impedito al Papa di parlare alla Sapienza.
    Se si considera che il Papa è sicuramente uno degli uomini più potenti del mondo, ci si rende conto che la cosa è semplicemente ridicola.
    Molto più probabilmente a Benedetto XVI è stato consigliato (male a mio parre) di evitare di parlare ad una platea che si sarebbe potuta rivelare non proprio accondiscendente.
    Questa a casa mia la chiamo vigliaccheria.
    Ritengo che un’idea vada difesa finchè la si ritiene valida, a prescindere da cosa pensino le altre persone intorno.
    Non si dovrebbe avere il timore di esporla alla offensiva di chi la vede in modo diverso dal nostro.
    Quindi mi chiedo che significato dare a questa ritirata del Papa.
    Si è pentito delle puttanate dette a proposito di Galileo e della Scienza oppure ha semplicemente avuto paura dei fischi?
    Ho semplicemente la nausea a sentire e leggere i commenti di chi non ha perso l’occasione di strumentalizzare anche questo episodio.
    Ma a parer mio, anche la Chiesa ha a suo modo strumentalizzato l’episodio, tentando di far passare Papa Razinger come una vittima del laicismo.
    Certo è che chi tifa per la libertà di espressione del pensiero, oggi ha visto segnare un autogol.
    Sarebbe stato un bel giorno per la Civiltà se il Papa fosse andato a parlare alla Sapienza (perchè invitato), avesse accettato di buon grado gli inevitabili striscioni di protesta (a patto che fossero civili) che lo avrebbero accompagnato, avesse detto la sua, ribadendo le idee di cui è convinto ed accettando il confronto che ne sarebbe derivato, eventuali fischi e buuu compresi.
    Dal canto loro gli studenti, non molto conteni dell’idea che il Papa inaugurasse l’anno accademico, avrebbero dovuto poter protestare nei modi civili consentiti ma anche farsene una ragione.
    Perchè, ritengo giusta la sempreverde celeberrima frase di Voltaire “Non condivido nulla delle tue idee, ma sono pronto a morire perché tu possa esprimerle”.

  3. 3 ViK mercoledì, 16 gennaio, 2008 alle 18:51

    Parlare di questi temi, mi fa sentire come un elefante in un negozio di cristalli: molto più facile farsi qualche nemico che acquisire nuovi amici.

    Beh… Se la tua opinione, il tuo giudizio sui fatti deve deve tener conto di nuovi nemici acquisiti, allora non credo che sia un giudizio oggettivo.

    A sentire giornali e televisioni sembrerebbe che uno sparuto gruppo di facinorosi ha impedito al Papa di parlare alla Sapienza.
    Se si considera che il Papa è sicuramente uno degli uomini più potenti del mondo, ci si rende conto che la cosa è semplicemente ridicola.

    Eppure è proprio quello che è successo…

    Questa a casa mia la chiamo vigliaccheria.

    Vigliaccheria? Non credo che il Papa avesse paura dei fischi. I cristiani sono abituati ad esser maltrattati. Il suo cambio programma è stato dettato da una situazione di tensione esasperata. C’era il serio rischio di che finisse a botte… O peggio ancora, che scoppiasse uno scandalo internazionale.

    […]puttanate dette a proposito di Galileo e della Scienza[…]

    Puttanate??? Ma l’hai lette queste “puttanate”? O hai fatto come tutti e ti sei basato su un unica frase citata nella famosa lettera? Come si fa a giudicare una frase senza tener conto del contesto in cui è stata detta? Basta leggere la frase successiva dell’intervento del Papa per capire meglio che volesse dire.

    Ma a parer mio, anche la Chiesa ha a suo modo strumentalizzato l’episodio, tentando di far passare Papa Razinger come una vittima del laicismo.

    Certo… Mi pare ovvio. Palese, anzi. Mi piacerebbe capire come si può strumentalizzare l’evidenza: un capo di stato estero, quale è il Papa, è stato impossibilitato a intervenire in università. (universitas = totalità, sapere universale che è il contrario di censura). E ti ricordo che laicità non significa impedire a un cristiano, a un prete, un vescovo o chi che sia di intervenire…

    Certo è che chi tifa per la libertà di espressione del pensiero, oggi ha visto segnare un autogol.

    Purtroppo non è solo un autogol. Adesso a chi sarà impedita la libertà di parola?

    […]a patto che fossero civili[…]

    Peccato che non erano civili. Gli studenti avevano installato dei megafoni nel rettorato con cui intendevano coprire la voce del Papa.

    Perché, ritengo giusta la sempreverde celeberrima frase di Voltaire “Non condivido nulla delle tue idee, ma sono pronto a morire perché tu possa esprimerle”.

    Se la credi davvero giusta dovresti percepire un senso di vergogna e tristezza come lo percepisco io.
    Mi chiedo di cosa avessero paura questi professoroni+studenti per mettere su un tale casino.

  4. 4 Enrico mercoledì, 16 gennaio, 2008 alle 20:59

    @Vik
    “Se la tua opinione, il tuo giudizio sui fatti deve deve tener conto di nuovi nemici acquisiti, allora non credo che sia un giudizio oggettivo”

    Forse la mia frase è infelice, e non si capisce che la penso come te.
    Per questo non mi tiro indietro quando c’è da dare un’opinione.
    Per questo mi sento di poter criticare il Papa, ma in genere chiunque non ha il coraggio di portare avanti le proprie idee per timore dell’impopolarità.
    Se noti ho scritto qui avendo già chiaro che non eravamo sulla stessa lunghezza d’onda.

    “Eppure è proprio quello che è successo…”
    Non mi risulta.

    “C’era il serio rischio di che finisse a botte… O peggio ancora, che scoppiasse uno scandalo internazionale”

    Esagerato! Vedo nervi troppo scoperti!
    Fossero questi gli scandali di cui dobbiamo preoccuparci!

    “Ma l’hai lette queste “puttanate”?”
    Si le ho lette. E ho letto il seguito, e non mi ha convinto.
    Come non mi convincono moltissime altre idee di Papa Razinger, di cui ho letto tanto.

    “Peccato che non erano civili. Gli studenti avevano installato dei megafoni nel rettorato con cui intendevano coprire la voce del Papa”
    Beh teste calde in giro se ne trovano.
    Era compito del Rettore fare in modo che nessuno entrasse con megafoni, ne’ striscioni, ne’ tamburi ne’ altri oggetti di solito vietati in qualsiasi aula universitaria.
    Per strada ritengo si sia liberi di fischiare, tambureggiare, urlare il proprio dissenso nei limiti della legge.
    Non certo nei limiti imposti dalla suscettibilità del Papa.

    “Se la credi davvero giusta dovresti percepire un senso di vergogna e tristezza come lo percepisco io.
    Mi chiedo di cosa avessero paura questi professoroni+studenti per mettere su un tale casino.”

    Vergogna si, tristezza magari no; ma la vergogna, a differenza di te, la ripartisco in parti uguali tra il Rettore (che non ha saputo gestire la situazione), gli studenti esagitati (che avrebbero dovuto evitare minacce di ogni genere) e il Papa, che avrebbe fatto un figurone agli occhi del mondo intero se fosse andato ugualmente alla Sapienza ed avesse spiegato, con la calma e la saggezza dei forti, le proprie idee; anche per chiarire l’eventuale fraintendimento causato da un’eventuale errata interpretazione delle sue parole. O semplicemente per ribadirlo.
    Immagina le scena: il Papa che passa tra due ali di studenti, che agitano striscioni con slogan non offensivi (tipo “Da grande voglio fare il Galileo” o “Tutti gli uomini sono Galileo” oppure “Dio ci ha fatto liberi di scegliere”), fischiano sonoramente il pontefice, il quale, con un sorriso li benedice comunque tutti; arriva nell’aula, fa il suo discorso nel silenzio generale (chi fa casino, prego si accomdi fuori, come avverrebbe normalmente), risponde poi alle domande al vetriolo degli studenti a cui viene data la parola.
    E magari li zittisce. Questo è un confronto civile, aperto e libero. Quello a cui avrei voluto assistere.
    Invece….

    Credi che con il suo fare si sia conquistato qualche simpatia in più o, anche stavolta, l’occasione è stata buona solo per rinvigorire il muro-contro-muro a cui stiamo assistendo sempre più di frequente in vari campi?
    E non ribattermi che gli studenti ne sono usciti con l’immagine deteriorata, perchè da loro ce lo si puo’ aspettare, è nell’ordine naturale delle cose che i giovani sbaglino ed abbiano da imparare dalle persone più anziane e sagge.
    Inoltre, uno dei compiti del Papa è anche quello di fare proseliti (e quindi di convincere il prossimo).
    Per cui la scelta, a mio parere, è un errore da molti punti di vista.

  5. 5 Blackstorm mercoledì, 16 gennaio, 2008 alle 22:17

    Enrico, guarda, io ti porto la mia esperienza qui a pisa. Qualche anno fa, avevamo organizzato un incontro in università su un tmea scottante, ossia l’aborto. Ora, non pretendiamo di essere intoccabili, e ci aspettavamo disordini di un qualche tipo, proteste, cose varie. Beh, ti dico solo che son dovute intervenire le forze dell’ordine in seguito ad una rissa scatenata da “civili” protestanti che ritenevano non fosse giusto che noi dicessimo la nostra opinione sull’aborto, e sul fatto che secondo mnoi non è giusto.

    Ora, con questa esperienza in mente, non credo che la “ritirata” del papa sia stata dettata da vigliaccheria. Hai ragione, è ridicolo che un piccolo gruppo possa impedire la visita del Papa. Il problema qui, è un altro: il gruppo in questione avrebbe potuto scatenare risse e tafferugli. Altro che protesta civile. Evidentemente, vista la situazione, è stato ritenuto meglio che il Papa non intervenisse. Non si tratta, ripeto, di non avere il coaggio di difendere le proprie idee. Si tratta di evitare una situazione in cui con ogni probabilità le proprie idee non sarebbero state nemmeno ascoltate, sommerse da risse e scontri vari. Credo che, al posto del Papa, avrei fatto lo stesso: mi si può anche consentire di parlare, ma se la platea si prende a ceffoni senza ascoltarmi, cosa parlo a fare?

  6. 6 ViK giovedì, 17 gennaio, 2008 alle 8:57

    @Enrico
    Ti rispondo più o meno come ha già fatto Blackstorm.

    Io non so se tu sia universitario o meno, o dove studi. Ma ti assicuro che alcuni gruppi di studenti sono pronti a tutto. Non esageravo quando dicevo che sarebbe potuto finire a botte. L’ho già visto con i miei occhi. Ogni volta che ci sono le elezioni universitarie succede. Io c’ero e sono rimasto sconvolto.

    Concludo dicendo che: è vero, era compito del Rettore far si che la protesta fosse civile. Questi tizi avevano occupato il Rettorato, cosa ovviamente illegale. Ma se fossero intervenute le forze dell’ordine sai cosa sarebbe successo? Che questi simpaticoni sarebbero passati dalla parte del torto a quella della ragione, causando, molto probabilmente, altre proteste in tutta Italia. E magari i poveri Carabinieri, che facevano il loro lavoro, sarebbero finiti denunciati o in prigione. Come se non fosse mai successo.

  7. 7 Enrico giovedì, 17 gennaio, 2008 alle 9:27

    @Blackstorm
    “ti dico solo che son dovute intervenire le forze dell’ordine in seguito ad una rissa scatenata da “civili” protestanti”
    Premesso che, come ho già detto, ritengo che ad ognuno abbia diritto di dire la sua.
    Il fatto che siano dovute intervenire le forze dell’ordine dimostra che c’è stata qualche violazione della legge, per cui è impossibile definire “civili” le persone che pretendono di imporre la loro volontà in quel modo.

    “il gruppo in questione avrebbe potuto scatenare risse e tafferugli
    Siamo arrivati al processo alle intenzioni?

    “non credo che la “ritirata” del papa sia stata dettata da vigliaccheria”
    Razinger è un grandissimo teologo.
    Probabilmente un po’ scollato dalla realtà.
    Forse non è un grandissimo Uomo (come lo erano, probabilmente, Giovanni Paolo II, Giovanni XXII ed altri grandi Pontefici), il che, a mio parere, non lo rende adatto a fare il Papa.

    Proprio ieri ho seguito uno dei tanti noiosissimi, faziosissimi, nauseabondi dibattiti sulla questione.
    Hanno mostrato l’atteggiamento adottato da Giovanni Paolo II in un’occasione simile.
    Sorridente, ha fatto i complimenti ai contestatori perchè ravvivavano l’assemblea con il loro vociare.
    Ed è stato come buttare un secchio d’acqua su un principio d’incendio.
    Benedetto XVI invece, per proseguire nell’esempio, è come se ci avesse gettato su una bella cisterna di benzina.

    “Si tratta di evitare una situazione in cui con ogni probabilità le proprie idee non sarebbero state nemmeno ascoltate, sommerse da risse e scontri vari.”
    Si, esatto, è stato fatto quello che si chiama “processo alle intenzioni”. Da entrambe le parti.
    A mio parere il Papa, che dovrebbe dare un esempio alto, non quello di cui saremmo capaci io e te, avrebbe dovuto presentarsi per fare il suo discorso ed al limite, e SE (e solo SE) si fosse presentata la situazione da te descritta, non dico imitare Papa Giovanni Paolo II, ma al limite voltare le spalle alla platea e tornare dignitosamente da dove è venuto.
    L’errore che mi pare forse commetta a volre Razinger èdi non considerarsi Uomo tra Uomini, ma qualcosa di più.
    O almeno questa è l’impressione che mi da’ quasi ogni volta che apre bocca.

  8. 8 ViK giovedì, 17 gennaio, 2008 alle 11:33

    Secondo me ci stiamo allentando dal problema centrale… Al Papa è stato vietato di entrare alla Sapienza a partire da una sua singola frase in un intervento del 1990.
    Ti consiglio una lettura:
    Quando Ratzinger in una conferenza del 1990 difese Galileo alla Sapienza.
    Dopodiché, se hai voglia e tempo ti direi di leggere il discorso che il Papa si era preparato per oggi. L’ho trovato sul sito di quei pazzi di CL, in PDF: ALLOCUZIONE DEL SANTO PADRE PER L’INCONTRO CON L’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI ROMA “LA SAPIENZA”.
    La cosa che da fastidio a tutti è che questo Papa ha affermato con fermezza che la ragione c’entra con la fede. Da fastidio a tutti perché se fosse vero allora dovremmo accettare il fatto di dipendere da Dio. Cosa che, ovviamente, chi non crede non vuole fare.

  9. 9 Blackstorm giovedì, 17 gennaio, 2008 alle 14:52

    @Enrico:
    Processo alle intenzioni? E’ possibile. Ma Benedetto XVI non è Giovanni Paolo II (che ho amato grandemente). Reagisce in maniera diversa a queste situazioni. Ritengo che sappia benissimo di non essere esattamente un uomo da relazioni sociali, ma più da riflessioni teologiche. E in tutto questo, con tutte le colpe che gli puoi voler dare, penso che la cisterna di benzina l’abbiano aperta altri:
    “nel suo nuovo ruolo l’ex capo del Sant’uffizio non ha dimenticato il compito che tradizionalmente a esso compete. Che è sempre stato e continua a essere l’espropriazione della sfera del sacro immanente nella profondità dei sentimenti e delle emozioni di ogni essere umano da parte di una istituzione che rivendica l’esclusività della mediazione fra l’umano e il divino. Un’appropriazione che ignora e svilisce le innumerevoli differenti forme storiche e geografiche di questa sfera così intima e delicata senza rispetto per la dignità personale e l’integrità morale di ogni individuo.

    Ha tuttavia cambiato strategia. Non potendo più usare roghi e pene corporali ha imparato da Ulisse. Ha utilizzato l’effige della Dea Ragione degli illuministi come cavallo di Troia per entrare nella cittadella della conoscenza scientifica e metterla in riga. Non esagero.”
    (estratto della lettera di un docente della Sapienza al rettore – http://vaticandiplomacy.wordpress.com/2008/01/15/la-lettera-aperta-del-prof-marcello-cini-al-rettore-de-la-sapienza/)

    Ora, riconosco di essere di parte, lo so benissimo. Però questo mi sembra un attacco gratuito. Il prof. Cini ha presunto, nella sua pochezza, di sapere ciò che il Papa avrebbe detto, ed ha presunto di sapere meglio del Papa ciò che questi voleva dire, tacciando il suo intervento, parole di Cini: “Non desco a capire, quindi, le motivazioni della Sua proposta tanto improvvida e lesiva dell’immagine de La Sapienza nel mondo. Il risultato della Sua iniziativa, anche nella forma edulcorata della visita del papa (con «un saluto alla comunità universitaria») subito dopo una inaugurazione inevitabilmente clandestina, sarà comunque che i giornali del giorno dopo titoleranno (non si può pretendere che vadano tanto per il sottile): «Il Papa inaugura l’Anno Accademico dell’Università La Sapienza».”

    Ora, leggendo una frase del genere in fondo ad un discorso intento a screditare il Papa, io capisco solo che a questa persona dà fastidio l’intervento del papa in quanto Papa, non in quanto ciò che potrebbe dire possa essere fuori luogo in una Università (che è il luogo del sapere, ma anche del confronto).

    Faccio mia una osservazione del blog di vaticandiplomacy citato da Vik: chissà se fosse arrivato il massimo esponente dei musulmani cosa sarebbe successo. Per coerenza mi aspetterei che venisse impedito per le stesse ragioni. Ma siccome è un attacco verso il Papa, si avrebbe che in questo caso verrebbe accolto in nome del dialogo e della tolleranza. Tolleranza che, da ormai qualche anno sembra essere applicata a chiunque, tranne che ai cattolici.

  10. 10 FOLBlog venerdì, 18 gennaio, 2008 alle 18:38

    @Blackstorm
    Mi pare di poter dire che, a parte la diversa considerazione e stima che io te riponiamo sull’attuale Pontefice, la cosa che ci divide sulla vicenda è le % di ripartizione delle responsabilità.
    in sostanza, sono intervenuto per dire a mio parere non sono solo i facinorosi (compreso il docente da te citato) ad aver sbaglaito, ma anche -ripeto- il rettore ed Benedetto VXI stesso.
    Come te, non condivido una sola parola del docente “un doicente” da te citato, ma gli riconosco il diritto di esprimere la sua opinione.
    L’importante è che sia riconoscibile come una SUA opinione e niente di più.
    Anche il prof. Cini ha fatto un processo alle intenzioni (del Papa).
    Insomma, in questa vicenda han sbagliato in tanti.
    Il Papa non ha aiutato, a mio parere, sbagliando anch’Egli.
    Non è forse è solo quest’ultima aggiunta che differenzia le nostre (mi pare di capire anche quella di Vik) opinioni?
    Ed aggiungo che a mio parre si sta continuando a sbagliare ora, continuando a dare risonanza (stampa, TV) ad un episodio che, forse, non ne merita così tanta.
    Trovo che anche il titolo del post di Vik sia un po’ troppo melodrammatico ed un po’ esagerato
    Poi ci si mettono anche i politici che non perdono occasione di strumentalizzare qualunque cosa pur di attaccare la parte politica avversa….
    Insomma uno schifo, una nausea indicibile.
    Quand’è che avremo persone capaci nei posti che contano?
    Ecco un motivo buono per vergognarsi!
    Altro che scaramicce tra Cini e Razinger!

  11. 11 Enrico venerdì, 18 gennaio, 2008 alle 18:59

    @tutti
    FOLBlog = Enrico = me stesso.

    La precisazione mi sembra doverosa

  12. 12 Blackstorm venerdì, 18 gennaio, 2008 alle 22:10

    @Enrico:
    Questione di punti di vista, naturalmente. Non sono la persona più adatta per giudicare (ho già detto di essere un po’ di parte :)), Comunque in generale, si l’unica cosa su cui sembriamo non essere d’accordo è la divisione delle responsabilità. Ma come ho già detto sono di parte, quindi faccio il testo che faccio🙂

    Solo un altro appunto: forse è sbagliato dare risonanza alla cosa, però ritengo che sia anche giusto avere a disposizione il discorso che avrebbe fatto il Papa alla Sapienza. Se non altro per toccare con mano quanto possano essere state giustificate le proteste di Cini.

  13. 13 Enrico sabato, 19 gennaio, 2008 alle 11:21

    @Blackstorm
    “ritengo che sia anche giusto avere a disposizione il discorso che avrebbe fatto il Papa alla Sapienza”
    Concordo al 100%

  14. 14 ViK sabato, 19 gennaio, 2008 alle 11:54

    @Enrico
    Io non credo proprio di aver esagerato e tanto meno penso che a questo fatto venga dato troppo peso… Anzi, credo il contrario. Se provo a parlarne con i miei compagni di corso mi guardano male e l’argomento viene scartato con un giudizio superficiale.
    Per me sarebbe stato gravissimo anche se non era successo al Papa ma al Ministro Mussi. Ad una figura autorevole non è stato permesso di intervenire (ricordo che sono stati invitati dal Rettore, non si sono mica imposti di loro!). Ora che è avvenuto per la prima volta, chi ti dice che altri studenti non si sentano in diritto di emulare tale gesta? A chi altro sarà vietato l’ingresso in università in nome della laicità?
    Per questo io lo giudico certamente un momento storico-culturale che lascia il segno.

  15. 15 Enrico mercoledì, 23 gennaio, 2008 alle 17:00

    @Vik
    “Ad una figura autorevole non è stato permesso di intervenire”

    Inutile continuare a discutere.
    Già non sono d’accordo con questa affermazione.
    Il Papa ha scelto di sua spontanea volontà di non partecipare all’evento, sulla base di considerazioni sue.
    Nessuno gli ha impedito di partecipare.
    Quella è la frase che sento ripetere dai politici che strumentalizzano l’episodio, ma effettivamente nessuno ha impedito al Papa di parlare.
    Come ho già detto in commenti precedenti, a mio parere s’è fatto largo uso del “processo alle intenzioni”.
    E, ripeto, a mio parere il Papa avrebbe fatto comunque meglio ad andare all’Università (perchè NESSUNO ha revocato l’invito).
    Solo se fosse stato impossibile parlare (per eccessivi schiamazzi, tumulti o per cordoni di studenti che impedivano l’accesso, ecc) si potrebbe parlare di qualcuno che ha impedito qualcosa.
    Stando ai fatti, invece, il Papa è stato invitato a parlare ma ha declinato l’invito sulla base di sue valutazioni.
    Non puoi contestare questo. Sono fatti.
    Si può discutere all’infinito se la scelta è stata opportuna o meno, ma non inventare delle cose che non sono successe.
    Sul risalto della dato all vicenda….all’estero la vicenda non ha quasi avuto spazio.
    Molto più spazio è stato dedicato al problema rifiuti di Napoli…
    Sono fermamente convinto che qualcuno (in USA e Italia soprattutto) stia cercando di utilizzare la religione per alimentare il clima di muro-contro-muro che, costringendo le persone a scelte di campo, gli impedisce di ragionare lucidamente e vedere la vera natura di chi certi personaggi ed i suoi veri obiettivi.

  16. 16 Chuck sabato, 26 gennaio, 2008 alle 15:01

    Leggo solo oggi questo post e non posso che osservare come molti si siano lasciati plagiare dalla mala informazione dei media italiani.
    Come ha detto Enrico, nessuno ha impedito al papa di andare, lo ha deciso lui. Che razza di difesa della libertà di parola è mai questa? Il papa ha diritto di dire la sua e gli studenti no? Mi si dirà che gli studenti hanno occupato il rettorato etc. ma d’altronde gli studenti non hanno a disposizione radio, riviste, quotidiani e televisioni per dire ogni stramaledetto giorno, ad ogni edizione del telegiornale e perfino con trasmissioni apposite il loro pensiero. Se non fanno così risultano “trasparenti” alla (dis)informazione italiana.
    Tutti si preoccupano continuamente della *sensibilità* dei cattolici/musulmani/ebrei/indù/vattelapesca, ma mai nessuno si occupa della sensibilità degli atei. Bene, allora dico la mia: vedere il papa e tutti gli altri moderni farisei della chiesa romana intervenire a gamba tesa in ogni ambito della vita politica e sociale italiana, pretendendo di imporre la loro discutibilissima etica, urta profondamente la mia sensibilità di ateo e di persona libera.
    Anch’io mi vergogno di essere italiano, mi vergogno di essere in uno stato vassallo del vaticano, a cui paghiamo acqua,luce e gas, a cui diamo miliardi di euro all’anno senza avere nulla in cambio, a causa di un concordato stipulato da un dittatore fascista e rivisto da un ladro matricolato. Mi vergogno di essere in uno stato in cui c’è ancora l’ora di insegnamento della religione cattolica a scuola, alla faccia della parità e della non discriminazione. Uno stato che da contributi alle scuole cattoliche, in spregio alla Costituzione. E dove i cattolici hanno anche il coraggio di fare le vittime.
    Ma mi faccia il piacere…

  17. 17 ViK sabato, 26 gennaio, 2008 alle 18:17

    Vedi che tu Chuck fai come tutti: usi la parola laicità come scusa per fare degli atti illegali come occupare il rettorato e poi… Laicità come tolleranza verso tutti tranne per i cattolici, vero? Ma perché vi danno così fastidio?

    Uno stato che da contributi alle scuole cattoliche, in spregio alla Costituzione.

    Questa, poi, mi mancava. Davvero! Mi citeresti l’articolo in questione? Sono curioso.

  18. 18 Chuck sabato, 26 gennaio, 2008 alle 22:35

    @vik te lo cito volentieri, visto che non se ne ricorda mai nessuno:

    “art. 33 della Costituzione della Repubblica Italiana
    […]
    Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, **senza oneri per lo stato**.
    […]”

    E’ assolutamente chiaro, cristallino. E non si fanno eccezioni. **Nessun onere per lo stato!** I contributi alle scuole cattoliche SONO oneri per lo stato, e le scuole cattoliche SONO enti privati, come anche quelle non private non cattoliche. Questo è chiaramente vietato dalla Costituzione.

    Ti faccio notare che io non ho *mai* usato la parola laicità (o laicismo, che è un sinonimo, checché ne dica ratzi). E’ una parola abusata, che è stata del tutto stravolta del suo significato originale. Gli atti illegali come occupare il rettorato non hanno bisogno di scuse: sono inutili, ma sono il risultato della rabbia di chi si sente inascoltato. Con o senza proteste, il papa ne esce comunque vincitore, tant’è che gli spazi dedicati al papa si sono moltiplicati per 10 rispetto a quelli già abbondanti di prima, mentre le voci degli studenti si sono limitate a quelle di qualche capellone coi rasta brutto e cattivo…
    La tolleranza io ce l’ho, verso tutti compresi i cattolici, e quanta pazienza mi ci vuole a sopportare certi cattolici. Ma se qualcuno cerca di comprimere i miei diritti in nome di un dio qualsiasi (qualcuno ha detto coppie di fatto, aborto, divorzio, eutanasia, fecondazione assistita, preservativo etc?) allora *m’incazzo*, soprattutto se, come continui a fare te *fanno le vittime*! Io porto avanti le mie idee senza pretendere che alcun dio sia dalla mia parte, senza fare la vittima, e senza obbligare nessuno ad abbracciarle! Ti vuoi sposare? Fallo! Non vuoi divorziare, abortire, accelerare il tuo imminente trapasso? Non lo fare! Ma perché lo vuoi impedire a me?? I testimoni di geova sono contrari alle trasfusioni di sangue: loro non se le fanno, ma non chiedono nessuna legge che lo vieti. Perché voi cattolici non riuscite a fare altrettanto? Io sono contrario al matrimonio, e allora come la mettiamo?
    E’ per questo che vi attirate le ire delle persone libere, in particolare degli atei come me, che sono circondati dai fantasmi delle più svariate divinità e subiscono sempre tutte le conseguenze delle guerre di religione fatte da altri. Credete in dio? bene per voi, andrete in paradiso. Ma perché mi volete imporre la vostra etica? Il papa è sempre lì a dire “basta con il relativismo”: certo, lui vorrebbe che tutti fossero cattolici, così non ci sarebbe nessun relativismo. Ma ognuno ha la sua etica, e finché qualcuno dirà che la propria ha origine divina vedremo sempre bombe esplodere, a gerusalemme o altrove.

  19. 19 Chuck sabato, 26 gennaio, 2008 alle 22:37

    errata: “quelle *private* non cattoliche”, per evitare fraintendimenti…

  20. 20 ViK domenica, 27 gennaio, 2008 alle 13:33

    Prima di risponderti voglio rimettere in luce, per l’ultima volta, qual’è il punto della discussione.
    Il Papa ha deciso di sua spontanea volontà di non presentarsi alla Sapienza: è vero. Ma è stata una decisione dettata dai fatti. Non tanto per la sua incolumità quanto per il rischio disordini pubblici. Rischio concreto. Il Papa di sicuro non è un vigliacco: è già andato a parlare in Turchia dove l’accoglienza non è stata proprio delle migliori.

    Tornando a noi… In effetti non conoscevo l’Articolo 33. Andrò a leggermi il testo integrale. Sulle scuole private (cattoliche o no) la vedo così. Tutta quella gente iscritta alle private deve andare a scuola e una scuola privata costa meno di una pubblica per lo stato. Ciò vuol dire che se tutti quelli ora iscritti alle private le lasciassero per andare ad una scuola pubblica, il costo per lo stato aumenterebbe notevolmente.

    Laicità VS laicismo: Ratzinger le usa in maniera distinta per far differenza fra chi difende l’autonomia dello Stato dalla Chiesa con chi trasforma questo concetto in intolleranza verso i cristiani.

    Gli atti illegali come occupare il rettorato non hanno bisogno di scuse: sono inutili, ma sono il risultato della rabbia di chi si sente inascoltato.

    Questo non è vero: ci sono giornali, come Il Manifesto, che non vedono l’ora di iniziare una battaglia anticlericale. Potevano rivolgersi a loro. Io non dico “vietiamo le proteste”: anch’io ho partecipato a svariate proteste riguardanti l’università. Ma a Roma sono sfociati nella violenza, questo non si può nascondere.

    Ma perché mi volete imporre la vostra etica?

    Noi cristiani non difendiamo un etica, ma l’uomo e le sue esigenze fondamentali. Tutti gli uomini vogliono essere felici, cazzo! Per questo siamo contro l’aborto, il divorzio o chi che sia.

    Concludo dicendo: ci sono un sacco di cristiani integralisti che si comportano esattamente come quei studenti che hanno occupato il rettorato. E mi dispiace davvero questa cosa. Ma ti assicuro che non siamo tutti così! C’è gente davvero aperta al dialogo. Io faccio del mio meglio, ma spesso sono vinto dall’istinto e confondo l’emozione del momento con un giudizio. Come fanno tutti. Sono umano…

  21. 21 Blackstorm domenica, 27 gennaio, 2008 alle 20:08

    @Chuck:
    1)”vedere il papa e tutti gli altri moderni farisei della chiesa romana intervenire a gamba tesa in ogni ambito della vita politica e sociale italiana, pretendendo di imporre la loro discutibilissima etica,”

    Discutibilissima lo è per te. Per altri potrebbe non esserlo.

    2)”mi vergogno di essere in uno stato vassallo del vaticano, a cui paghiamo acqua,luce e gas, a cui diamo miliardi di euro all’anno senza avere nulla in cambio, a causa di un concordato stipulato da un dittatore fascista e rivisto da un ladro matricolato”

    E perchè gli onestissimi simpaticoni come prodi non hanno immediatamente sospeso i finanziamenti, dato che è incostituzionale?
    Fra l’altro, ti ricordo che è una decisione del governo di dare certi finanziamenti. Il governo ha anche il diritto di revocarli. Spiegami perchè nessun governo di sinistra ha mai revocato questi finanziamenti.

    Ah, dimenticavo, perchè hai tralasciato la frase immediatamente successiva? Che dice:
    [ Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.
    La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.]

    Inoltre noto che scordi di citare anche l’articolo 7 della costituzione:
    [ Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
    I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.]
    Mai abrogato.

    3)”Gli atti illegali come occupare il rettorato non hanno bisogno di scuse”

    Quindi se io sono in disaccordo con un Berlusconi, per dire, mi metto a occupare la Fiat e non ho bisogno di scuse?

    Un atto illegale, per definizione non è legale. Ergo il punto non è che non ha bisogno di scuse. E’ che non ha scusanti. Un atto illegale senza nemmeno uno straccio di giustificazione, è pure peggio di uno motivato.

    4)”Ma perché mi volete imporre la vostra etica?”
    La stessa domanda potrebbe essere fatta ai musulmani che vanno a schiantarsi contro le twin towers o agli ambientalisti che si fanno sfasciare i gommoni dalle eliche delle petroliere.

    5)”La tolleranza io ce l’ho, verso tutti compresi i cattolici”

    Meno male.

    6)”I testimoni di geova sono contrari alle trasfusioni di sangue: loro non se le fanno, ma non chiedono nessuna legge che lo vieti.”

    Si, peccato che hanno fatto morire un sacco di gente con questa storia, e qualche hanno fa hanno detto che era una questione di coscienza e non più un divieto assoluto. Inoltre i TdG hanno lottato a lungo per poter ricevere l’8 per mille. Ancora, ti posso dire che con le riviste che vanno a vendere, la Watchtower Bible and Tract society (con sede italiana in via della Bufalotta, a Roma, numero 158, se la memoria non mi inganna) guadagna un sacco di soldi e non paga uno straccio di centesimo alla siae. Ancora, posso dirit che nello stesso momento in cui la gente si faceva, in italia, il carcere perchè faceva obiezione di coscienza, gli stessi TdG in messico corrompevano i militari per zompare la prigione, il tutto con esplicita approvazione dei centri di guardia. Ora, potrei dirti ancora molto altro, e potrei anche documentarlo. Però hai scelto l’esempio sbagliato: i testimoni di geova non chiedono leggi apposite perchè non hanno una convinzione decisa. Potrebbero cambiare i dea da un momento all’altro, ergo le leggi non avrebbero senso. Inoltre sono, sotto la facciata di religione, semplicemente una società editoriale mascherata da tale. Il tuo paragone non calza per niente, trovane un’altra.

    7)”Perché voi cattolici non riuscite a fare altrettanto?”

    Perchè anche se non ci credi la chiesa è un filo più coerente dei TdG.

    8)”Io sono contrario al matrimonio, e allora come la mettiamo?”

    La Chiesa non obbliga a sposarsi, cosa c’entra questo?

    9)”Il papa è sempre lì a dire “basta con il relativismo”: certo, lui vorrebbe che tutti fossero cattolici, così non ci sarebbe nessun relativismo.”

    Peccato che intendesse tutt’altra cosa da quella che stai insinuando con questi commenti così tolleranti.

  22. 22 Chuck martedì, 29 gennaio, 2008 alle 21:39

    @blackstorm
    Scusa quanti anni hai? 8-10? No, così regolo il livello dei miei argomenti…
    1) Resta il fatto che io non ne condivido quasi niente e sono costretto a subire giornalmente gli interventi dei “difensori della fede” in ogni edizione di ogni telegiornale, con giornalisti e politici che non fanno altro che genuflettersi.

    2) Scusa, a quali governi di sinistra ti riferisci? Gli unici governi “di sinistra” che l’Italia ha avuto in 60 anni sono quelli di Craxi negli anni ’80, che infatti è proprio lo stesso che ha revisionato i patti stipulati da Mussolini riducendo almeno alcuni dei vergognosi privilegi che la chiesa aveva fino ad allora… (Purtroppo è anche lo stesso della legge Mammì fatta su misura per Berlusconi, ed uno dei maggiori beneficiari dell’enorme giro di tangenti “scoperto” con tangentopoli, ma questa è un’altra storia).

    Riguardo l’art. 33 della Costituzione, quale parte della frase “nessun onere per lo Stato” non ti è chiara? Il trattamento equipollente significa che non devono essere discriminati, e che devono beneficiare degli stessi diritti degli studenti delle scuole pubbliche (borse di studio, ad esempio). E’ un diritto degli studenti, non delle scuole, e non giustifica nessun finanziamento particolare, a meno di un’interpretazione arbitraria fatta in completa mala fede.

    L’art. 7 della Costituzione è una cosa vergognosa: un’accordo tra due stati, impossibile da modificare senza l’accordo di entrambi. Peccato che tutti gli oneri sono per lo Stato italiano, e tutti i vantaggi per lo Stato del vaticano. E ribadisco che è l’eredità della dittatura fascista: i cattolici dovrebbero almeno vergognarsene, invece lo difendono a spada tratta… Il fatto che nessuno metta in discussione questi accordi è un motivo in più, per me, per vergognarmi di essere italiano.

    3) Cosa c’entra poi occupare la Fiat con Berlusconi non l’ho capito… Agli atti illegali si ricorre quando non ci sono altre strade per difendersi dagli abusi. Un articolo sul Manifesto, come dice il tuo amico, secondo te avrebbe avuto risonanza?

    4) Pensi che i musulmani mi stiano più simpatici dei cattolici? Dire “lui è peggio di me” non è una buona giustificazione, mi dispiace…

    5) …

    6) Oh, qui mi dai veramente gioco facile, quasi mi vergogno… Il papa e (molti) cattolici a tutt’oggi causano milioni di morti convincendo gli africani a non usare il preservativo, e rifiutando di far abortire nelle loro missioni/ospedali le ragazze che lo desiderano, spingendole tra le braccia di medici/macellai clandestini. Inoltre ostacolano la ricerca medica, per “salvare” migliaia di embrioni (che non vedranno mai la luce come individui) a discapito milioni di persone intere e sofferenti. I TdG hanno lottato per ricevere l’8xMille, la chiesa fa addirittura la pubblicità in televisione. I TdG vendono riviste senza pagare la siae. La chiesa vende santini, rosari, viaggi organizzati, prende le elemosine; prende le “offerte” per i matrimoni, i battesimi e i funerali; gestisce scuole, alberghi di lusso e ristoranti senza pagare l’ICI; inoltre lo Stato del Vaticano (uno Stato sovrano estero) non paga acqua, luce e gas, perché ci pensa lo Stato italiano. Prova a immaginare chi dei due incassa di più. Resta comunque ferma la risposta di prima: dire “lui è peggio di me” è una cosa degna di un bambino di 5 anni, non di persone adulte. E anche l’altra: pensi che i TdG mi stiano più simpatici dei cattolici (forse un po’ sì, ma solo perché mi costano meno). Il tuo esempio degli obiettori di coscienza è uno dei tanti esempi di ciò che ho detto prima, che gli atti illegali possono essere moralmente giustificati se servono a difendersi da un’abuso e/o a cambiare una legge ingiusta. Inoltre anche molti TdG hanno fatto la galera come renitenti alla leva, quindi non salire tanto sul pulpito… D’altronde la tua definizione dei TdG come una società editoriale la dice lunga sulla tua tolleranza.

    7) Hai anche altre cazzate da aggiungere?

    8) Non obbliga a sposarsi, ma vuole impedire che chi no si sposa abbia alcuni diritti civili fondamentali. Tra l’altro la chiesa non riconosce neanche il matrimonio civile come un vero matrimonio, quindi l’ipocrisia è doppia…

    9) Il papa intende semplicemente che si deve giudicare tutto secondo una sola etica, senza “relativizzare”, ovvero contestualizzare. Ovviamente l’unica etica giusta, secondo lui, è quella cattolica.

    @vik
    voler impedire ad un malato terminale di alzhaimer di accelerare il trapasso lo difende in qualche modo? Impedire ad una ragazzina stuprata di portare in grembo il frutto della violenza la difende? Impedire ai malati di aids di usare il preservativo difende i loro partner? Impedire ad una moglie vittima di violenza di divorziare la difende? Negare ad una coppia di fatto diritti civili basilari li difende? Pensa alle conseguenze delle tue battaglie, prima di farle. Voi difendete un mondo che non esiste, dove tutti sono come vorreste voi: tutti che si amano a vicenda, tutti che lottano per la vita accettando cristianamente la sofferenza. E mentre difendete questo mondo inesistente perdete di vista le persone vere, che si scontrano con problemi reali e quotidiani come vivere inchiodato ad un letto senza poter muovere altro che gli occhi. Non avete a cuore il bene degli uomini, solo di sentirvi in pace con la vostra coscienza per aver ubbidito al “volere di dio”.

    Mi scuso per la lunghezza del commento, ma l’argomento è vasto, e va affrontato con profondità. Non basta dire “cattivi studenti, viva il papa”. E leggetevi la bibbia, così vedrete davvero in cosa pensate di credere…

  23. 23 Chuck martedì, 29 gennaio, 2008 alle 21:55

    Due piccole note:
    1) laicità VS laicismo è un’invenzione lessicale per distinguere due cose uguali… L’unica laicità che piace al papa è quella dove tutti sono d’accordo con lui, lo ascoltano sorridenti ed applaudono. Il resto è laicismo.

    2) La motivazione economica per giustificare le sovvenzioni alle scuola private non l’avevo ancora sentita… geniale, non c’è che dire. Allora chiudiamo anche le scuole pubbliche che già ci sono, e andiamo tutti alle private, così si risparmia. E perché non chiudere anche gli ospedali pubblici? Così si risparmia; e chi può paga, chi non può si attacca.

  24. 24 ViK martedì, 29 gennaio, 2008 alle 23:44

    @Blackstorm, Chuck
    Che ne dite di calmare gli animi? Mi sembra che il tono della discussione si sia scaldato un po’ troppo, no?

    @Chuck

    laicità VS laicismo è un’invenzione lessicale per distinguere due cose uguali… L’unica laicità che piace al papa è quella dove tutti sono d’accordo con lui, lo ascoltano sorridenti ed applaudono. Il resto è laicismo.

    Ehm… ti riscrivo quello che già avevo detto: “Laicità VS laicismo: Ratzinger le usa in maniera distinta per far differenza fra chi difende l’autonomia dello Stato dalla Chiesa con chi trasforma questo concetto in intolleranza verso i cristiani.” Non mi sembra così assurdo!

    La motivazione economica per giustificare le sovvenzioni alle scuola private non l’avevo ancora sentita… geniale, non c’è che dire. Allora chiudiamo anche le scuole pubbliche che già ci sono, e andiamo tutti alle private, così si risparmia. E perché non chiudere anche gli ospedali pubblici? Così si risparmia; e chi può paga, chi non può si attacca.

    Tu vedi solo il bianco o il nero. Niente vie di mezzo, vero? C’è un risparmio per lo Stato. Chi non si può permettere la spesa manda i figli a quella pubblica. Basta. Una nota: l’universtià americana, quella che tutti gli stati cercano invano di copiare (anche il nostro, vedi il DM 270) è tutta privata.

  25. 25 Blackstorm mercoledì, 30 gennaio, 2008 alle 2:15

    @Vik:
    Non mi pareva di essermi scaldato troppo. Se permetti, faccio solo un paio di appunti, se li ritieni troppo pesanti, tagliali pure, non mi offendo, e sai benissimo come la penso.

    1) Esattamente come rimane il fatto che io sento continuamente, ovunque mi giri attacchi dello stesso tono contro i cattolici.
    Mi pare che il vittimismo non sia solo dei cattolici, allora.

    2) Ah, capisco. Evidentemente il centrosinistra non è contemplato. O mi vuoi dire che uno come prodi è di destra?
    Per quanto riguarda l’articolo 7, l’ho citato solo in riferimento al fatto che tu hai definito incostituzionale una certa situazione. Io ti ho dimostrato, costituzione alla mano, che tale incostituzionalità non sussiste, ai termini di legge, dacchè i rapporti fra stato e chiesa sono regolati da un accordo attraverso una eccezione esplicitamente prevista. Non ho mai espresso un giudizio di merito riguardo a questi articoli, mi pare.

    3) Agli atti illegali, in teoria, non si dovrebbe proprio mai ricorrere. Altrimenti, se li vuoi giustificare, odvresti anche giustificare azioni ben più barbariche di una occupazione.

    4) Ho mai detto qualcosa che anche solo lontanamente avesse il significato di “lui è peggio di me”? Ho solo risposto con una semplice evidenza al fatto che sembra che tu ti sia scagliato unicamente contro l’etica cattolica.

    6) Sei sicuro, assolutamente, di sapere quanto guadagnano i vertici dei TdG? Sei assolutamente certo di essere a conoscenza di tutti i retroscena? Hai idea dei miliardi che hanno accumulato? Hai idea di cosa vuol dire rinunciare ad una trasfusione che potrebbe salvare la vita di tuo figlio per un atto di fede e poi sentirti dire un paio di anni dopo, che l”la trasfusione è una questione legata alla libera coscienza del fratello, questi può scegliere se farla o meno”?
    Ah, noto fra l’altro che non hai letto attentamente: gli obiettori di coscienza che si facevano il carcere qui in italia e quelli che pagavano in messico, erano testimoni di geova. Forse ti è sfuggito che stavo parlando solo di loro, nel caso specifico. E ti stavo dicendo che mentre da un lato chiedeva il sacrificio del carcere, la Società Torre di Guardia, in messico, incoraggiava la corruzione. Ma mi pare evidente che non hai capito bene il mio esempio: non era una giustificazione di atti illegali, e non era un lui è peggio di me. Era solo per mostrarti che hai preso un esempio pessimo. I testimoni di geova li conosco molto bene. Da tutti i lati. E ti assicuro che è l’esempio più sbalgiato che puoi fare.

    Riguardo alla chiesa che incoraggia a non usare il preservativo, ti ricordo che incoraggia anche ad astenerasi dai rapporti prematrimoniali. Riguardo agli aborti, mi spiace, ma penso sinceramente che sopprimere una vita sia sbagliato.

    7)Non parlare di realtà che non conosci. Dammi retta.

    8)E’ la concezione della famiglia. Per avere una famiglia, viene chiesto il matrimonio, punto.

    9)spiacente, ma ti sbagli. D’altronde, come dice ViK, se sei capace di vedere solo bianco o nero, c’è poco da fare.

  26. 26 Chuck domenica, 3 febbraio, 2008 alle 11:15

    @vik
    Peccato che la costituzione non dice “se c’è un risparmio per lo stato allora si possono finanziare le scuole private”. Lo vieta, e basta. Inoltre rifletti su questo: anche i meno abbienti pagano le tasse con cui si finanziano le scuole private, a cui, come dici tu, si iscrive solo chi si può permettere la spesa. Ti sembra giusto che un persona con entrate modeste paghi, anche solo in parte, la scuola a chi è più ricco di lui?
    Il discorso sull’università privata è del tutto fuori tema. L’università è una realtà ben diversa da un asilo o da una scuola elementare o media tenuta dalle suore, non trovi? Se una università, anche privata, fa ricerca è giusto che si finanzi. E’ un bene per il paese. Si finanzia la ricerca, però, non le spese ordinarie, gli stipendi degli insegnanti etc.

    @blackstorm
    Prodi sarebbe dunque di sinistra? Rifondazione e Verdi hanno circa il 10% insieme, DS circa il 17-18%. insieme fanno meno del 30%. Con questi numeri si può fare una politica di sinistra insieme a Mastella e alla Binetti (un vero “uomo d’onore” l’uno, una integralista cattolica l’altra)? I governi di prodi al massimo sono stati un po’ meno conservatori degli altri…

    Riguardo l’art. 7, esso non afferma in nessuna parte che i patti bilaterali possano violare la costituzione stessa. Non prevede esplicitamente alcuna eccezione. E la Costituzione stessa vieta categoricamente i finanziamenti alle scuole private, di qualsiasi tipo. Nessun onere. Punto. Puoi cercare di rigirare la frittata quante volte vuoi, è inutile. Scripta manent.

    Atti illegali: non sono mai giustificati, quindi se si ritiene una legge immorale e ingiusta va rispettata lo stesso. Quindi tu non avresti mai fatto l’obiettore? Mi piego, ma non mi spezzo. Io non la penso così: se una cosa è ingiusta si lotta, e ci si prepara a pagarne le conseguenze.
    Perché poi dovrei giustificare atti barbarici non l’ho capito. Non ho mai detto di giustificare qualsiasi atto illegale, ne che il fine giustifichi i mezzi.

    Non so quanto guadagnano i vertici dei TdG, ma so che io non gli do un centesimo. Invece la chiesa romana intasca ogni anni sotto varie forme miliardi di euro dalle tasse di tutti gli italiani, compresi gli atei e gli appartenenti ad altre religioni. I cattolici, riguardo alla coerenza, non hanno nessun titolo per salire sul pulpito. E ripeto per l’ennesima volta che per me qualsiasi setta cristiana, musulmana, israelita, indù o vattelapesca è uguale.

    Preservativo: certo, per difendersi dalle malattie sessualmente trasmissibili evitare il sesso. Come dire, per evitare gli incidenti automobilistici evitare di usare l’auto. Tra l’altro mi piacerebbe proprio vedere una statistica di quanti ferventi cattolici arrivano vergini al matrimonio, sempre a proposito di coerenza…

    Aborto: sopprimere una vita è sbagliato quindi è meglio se la ragazzina stuprata va ad abortire da un macellaio? Le leggi che regolano l’aborto servono a salvare delle vite, le vite di donne che non se la sentono o non possono portare a termine una gravidanza. La vostra ipocrisia fondamentalista vi spinge a difendere un feto di pochi centimetri che ancora non ha neanche un sistema nervoso, invece di una donna in carne ed ossa, che pensa e soffre.

    Conosco anche troppo la realtà della chiesa cattolica. Vedo cardinali che vanno in giro con auto blindate, con vestiti lussuosi e coperti d’oro, che parlano di povertà e di sofferenza. Vedo un papa che parla di tolleranza e uguaglianza e contemporaneamente rivendica la superiorità del cattolicesimo. Cattolici che parlano di integrazione, ma non sono disposti a fare a meno del crocifisso nelle scuole, per non “perdere la propria identità”. Il regno dell’ipocrisia.

    Lasciamo perdere la famiglia, poi. Pensare che firmare un pezzo di carta dia più solidità ad una famiglia è di una stupidità e di una miopia senza limiti. Se due persone si amano staranno insieme con o senza matrimonio, se non si amano più obbligarle a stare insieme produrrà solo sofferenza. E ovviamente nessuno di voi si pone il problema del divorzio per le donne vittime di violenza domestica. Come se tutte le famiglie fossero quella del mulino bianco.

    Relativismo: allora spiegami tu cosa intende il papa quando dice basta al relativismo, visto che io mi sbaglio.

    Ripeto il mio invito a leggervi la bibbia. Scoprirete che dio stesso vieta il culto delle immagini (quindi anche il culto dei santi), vieta di mangiare il maiale e tutti gli animali con l’unghia fessa, vieta di lavorare il sabato, obbliga alla circoncisione. Impone una serie di obblighi e di divieti più o meno arbitrari che nessun cattolico considera vincolanti, nonostante Gesù stesso dica “non sono venuto ad abolire la legge, ma a completarla”. Leggetevi i vangeli e vi accorgerete di come i farisei erano simili al clero moderno. Scoprirete che Gesù non ha mai fatto politica, non ha mai parlato di leggi che non fossero la legge di dio. Vi considerate cristiani e cattolici, ma non fate altro che obbedire ciecamente a qualcuno che si è autodichiarato vicario di cristo, con una superbia senza pari.

  27. 27 ViK domenica, 3 febbraio, 2008 alle 18:01

    Sinceramente non ti rispondo perché dall’ultima affermazione è evidente che parli di cose che non conosci. Dirmi che “Vi considerate cristiani e cattolici, ma non fate altro che obbedire ciecamente a qualcuno che si è autodichiarato vicario di cristo, con una superbia senza pari.” senza conoscermi assolutamente mi fa capire che tu mi hai già etichettato nel momento in cui hai capito che sono cristiano…

  28. 28 Blackstorm domenica, 3 febbraio, 2008 alle 20:03

    Anche io mi ritiro elegantemente dalla discussione. Continuare ulteriormente provocherebbe un flame.

  29. 29 GUIDO martedì, 5 febbraio, 2008 alle 19:36

    Commento eliminato dall’Admin
    Su questo blog non è ammesso nessuno tipo di insulto (gratuito) a nessuno verso nessuno.


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