La caffettiera del masochista

La caffettiera del masochistaQuesto libro l’ho letto ormai più di un anno fa, però mi è capitato di citarlo in una blog-discussione e mi è rivenuto in mente come mi sia divertito nel leggerlo. Si tratta de La caffettiera del masochista (titolo originale: The design of everyday things) di Donald A. Norman. Cito la descrizione presente nella retrocopertina:

Un processo al cattivo design, condotto dal principale esponente del cognitivismo contemporaneo. Una dimostrazione coinvolgente dello scarto che intercorre fra il funzionamento della mente umana e gran parte degli oggetti che ci circondano e che siamo condannati
ad usare.

Riporto un esempio significativo che mi è rimasto impresso: vi è capitato mai (soprattutto sui treni) di spingere una porta che andrebbe tirata o viceversa? Norman condanna questi eventi. Quando un oggetto (un porta, un telecomando, una lavastoviglie) vi costringe a pensare come usarla, ovvero l’uso non è naturale, si tratta di cattivo design. Forse Norman esagera, quando si arrabbia con le manopole della sua cucina che sono posizionate in verticale mentre i quattro fornelli corrispondenti sono messi ai quattro angoli di un quadrato (non c’è mapping naturale), ma la lettura scorre veloce in mezzo a racconti veramente divertenti di gente che impazzisce con qualunque strumento. Norman ci dà anche una veloce panoramica della psicologia cognitiva, dei motivi di certi comportamenti o di certe classiche situazioni di tutti i giorni (quante volte siamo entrati in una camera senza ricordarci il perché).

Dunque, il libro è molto interessante. Dopo averlo letto mi è capitato di pormi tutta una serie di problemi, di cui prima ignoravo l’importanza, nella produzione di software e siti web (ma anche nell’uso degli everyday things). Per prima cosa la consistenza di simboli e colori. Ad esempio, ormai per tutti vale che una scritta blu sottolineata è un link: sarebbe stupido usare, quindi, testo blu per motivi diversi. Oppure tutti identificano una grossa X come pulsante di chiusura, o il rosso come segnale errore, etc… Soprattutto ho imparato che la frase “questo dispositivo ha molte funzioni” difficilmente collima con “questo dispositivo è semplice da usare” (nessuno di voi ha un video registratore + lettore dvd + decoder tutto integrato con un unico telecomando?). Per concludere dico: fateci caso ma tutti (e proprio tutti) davanti a una porta con un maniglione orizzontale tendono a spingerla… prima di leggere questo libro non ci avevo mai pensato, ma in effetti è così, si chiama interazione naturale.

Per saperne di più vi rimando alla pagina di Donald Norman su wikipedia e al suo sito ufficiale.

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