Questo articolo è stato definitivamente spostato sul mio nuovo blog, lo puoi trovare al link:
Virtualbox: un PC virtuale su Ubuntu in 10 semplici passaggi — viklog
Mi dispiace se ho arrecato disagio a qualcuno.
Le mie passioni. A partire dall’informatica.
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Virtualbox: un PC virtuale su Ubuntu in 10 semplici passaggi — viklog
Mi dispiace se ho arrecato disagio a qualcuno.
Ottimo.
Io ho usato sempre e solo VMware, ma in molti sostengono che VirtualBox sia un ottimo strumento, pure superiore a VMware.
Lo terrò presente quando vorrò emulare un Sistema Operativo.
Un piccolo appunto grafico: lo stile Vistaish del tuo Ubuntu è.. come dire… argh!
Sed de gustibus…
VirtualBox ha il grande pregio di consentire l’allocazione di ram per la VM anche con 512 mega di ram. Cosa che su Vista con VirtualPC non è possibile, e con VMWare non saprei… Inoltre come processo in sè è decisamente leggero.
@deviantdark
Dopo poche prove posso affermare con certezza che Virtualbox è 1 spanna sopra VMware come prestazioni.
Per il tema… beh, a me non dispiace. Mi piacciono i temi neri, hai qualche suggerimento?
@Blacksotrm
In realtà non ho provato Virtualbox in ambiente Windows (VirtualPC è una merda).
Piccola nota per chi utilizza Feisty:
Questa procedura descritta nell’articolo non va bene.
Bisogna infatti aggiungere i repo alla sources.list in questo modo:
sudo gedit /etc/apt/sources.listE aggiungere alla fine del documento:
## Virtualboxdeb http://www.virtualbox.org/debian feisty non-free
Fatto questo, scarichiamo e autentichiamo la chiave con:
wget http://www.virtualbox.org/debian/innotek.ascsudo apt-key add innotek.asc
Poi aggiorniamo la lista:
sudo apt-get updateE installiamo il programma:
sudo apt-get install virtualboxAl primo avvio si verificherà molto probabilmente un errore. Diamo quindi il comando:
sudo /etc/init.d/vboxdrv setupTutto dovrebbe procedere regolarmente.
A bientot
Ah, p.s. [non avevo letto la tua risposta al mio primo commento]:
Non ho assolutamente niente contro i temi scuri, sono uno dei primi ad utilizzarli con estremo godimento.
È solo che preferisco dei temi non “ported” da altri Sistemi Operativi… Su Ubuntu preferisco un’interfaccia grafica sì personalizzata, ma che non scimmiotti quella MacOS-Style o Windows-Style…
Ma, come scrivevo prima… de gustibus
ri-p.s.:
Non ho notato il link alla guida per Feisty di DaniRevi… mo c’è scritta la procedura pure nei commenti
Sorry…
@deviantdark
Vabbè… ora la guida è doppiamente completa per chi ha Ubuntu 7.04
[Off-topic]
Il fatto del tema Vista-like è che non riuscivo proprio a trovare un tema nero decente.
Ah coi temi neri anche io ho tribolato molto.
Però ho risolto tutti i miei problemi di visibilità con una piccola applicazione.
Ti linko la versione pacchettizzata in .deb, che pure se molto vecchia svolge egregiamente il suo lavoro [le versioni più recenti vanno compilate e non danno chissà quali cose in più].
Eccoti il link: Gnome Color Chooser.
Con questo tool, che una volta installato è avviabile da Sistema > Preferenze, è possibile modificare i colori dei pannelli, delle finestre, dei messaggi, dei menu, ecc…
Insomma, c’è da sbizzarrirsi…
Avevo intenzione di scriverci un post… ma poi son dovuto partire e non ho avuto ancora tempo
Fammi sapere se hai qualche dubbio rispetto all’uso dell’applicazione.
Ciao.
L’ho provato subito… C’è da diventarci pazzi!!!
Ottima guida… volevo provare VirtualBox ed eventualmente fare qualcosa del genere… Se ti va ripropongo la guida da me
No problem. Tanto è tutto rilasciato sotto licenza by-nc-sa